Microracconto della Domenica n°75 – “Nuovi obiettivi”

Basta alzare gli occhi da sé stessi per vedere le cose belle e se lo si fa al momento giusto si può avere la fortuna di risorgere. Era rimasto ben poco dello slancio iniziale, erano rimasti sudore e fatica, poi non c’era stato più neanche quello. Il mondo si era inghiottito tutto dei momenti in cui la vita era bella, la loro incapacità di gestire lo scorrere del tempo li aveva svuotati.

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Microracconto della Domenica n°64 – “Favola di Natale – Caro Babbo”

Lui e lo gnomo camminavano inosservati per quella via piena di luci tra persone anonime che avevano lo stesso colore del cielo di inverno. Chiusi in loro parlavano poco. Cercavano regali, si perdevano davanti alle pile di cioccolato, qualcuno suonava un valzer in piazza.

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Microracconto della Domenica n°32 – “Resurrezioni” – Racconto di Pasqua non eccessivamente santo

A Pasqua una volta si risorgeva, oggi si muore.

Pazienza e Fede. Risorse perché c’erano esseri umani che volevano risorgesse e perché alcuni di loro ci credettero fino alla fine, a lui risorgere non serviva. Ci mise solo tre giorni ma se ce ne avesse messi trecento o tremila sarebbe stato da meno? Ci sarebbe stato qualcuno ad aspettarlo? Magari avrebbe trovato la Maddalena un po’ più vecchia, certamente non meno bella, ma lei lo avrebbe aspettato comunque, di questo non c’era da dubitarne. Alla Sainte-Baume per ogni giorno avrebbe atteso il suo ritorno.

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Microracconto della Domenica n°26 – “Tango in maschera” – Racconto cattivo di carnevale.

Un tango in maschera e lei era l’unico angelo della sala in un mare di diavoli, felini e cose non identificate. Non si dà dell’angelo a vuoto: devi almeno avere le ali. Cercava di guardare attorno quanta gente danzasse immersa in quella gara del più provocante tra le sfumature del nero e del rosso.

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Microracconto della Domenica n°16 – “Favola di fine anno a Cape Wrath”

– C’era una volta…

Era un vento di gelo profondo quello che da nord soffiava sull’oceano. Quel vecchio sedeva solo davanti ai suoi anni temprato dai tanti inverni passati sotto alla neve. Non pioveva e aveva smesso di interrogarsi sul senso delle cose diversi decenni prima. Poi viveva, ed era la notte di capodanno.

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