Tre uomini in barca

Getta via il ciarpame, amico! Che la tua barchetta sia leggera, e porti soltanto ciò di cui hai bisogno.

Sii eloquente, profondo e tenero; guarda, con occhio limpido, nella natura e nella vita; apri le candide ali del trepido pensiero, e librati, spirito divino, sul mondo turbinoso al disotto, su per i lunghi sentieri delle stelle fiammeggianti fino alle porte dell’eternità.

Tre uomini in barca

Jerome K. Jerome, Tre uomini in barca

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Microracconto della Domenica n°85 – “Un viaggio fallito”

Dieci anni  prima.
Mettimi alla prova qui che non siamo a casa.

La pioggia di quell’inizio d’estate sarebbe presto diventata grandine. Il vento fischiava tanto violentemente che per farsi compagnia doveva urlare forte anche se, per quanto urlasse, non riusciva a sentire la propria voce. Rischiava di tornare indietro a ogni passo.

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I giorni della rondine

AfricaChe cosa sono 10 000 km? Se ti metti in viaggio senza valigie quasi non ti pesano. Io ho un corpo agile e ali che tagliano l’aria, quello che pesa non è quello che porto ma quello che lascio. Ho lasciato Rondinetta laggiù in Africa. La conosce lei l’Africa? E la prego non mi dica che c’è stato in crociera.

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Dialogo tra l’abisso e la montagna

L’abisso e la montagna governavano la Terra da millenni. I loro imperi erano uguali per estensione e forma ed erano rimasti sempre ben distinti, separati da nient’altro che una striscia di sabbia e rocce che per quanto fosse sottile rispetto alla loro magnificenza impediva ai due sovrani di comunicare.

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Il cavaliere inesistente

Quando una si è tolta la voglia di tutti gli uomini esistenti, l’unica voglia che le resta può esser solo quella d’un uomo che non c’è per nulla.

Il cavaliere inesistente

Italo Calvino, Il cavaliere inesistente

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Microracconto della Domenica n°84 – “Erotico notturno n°4 – Le stelle sulla schiena”

Aveva già rimesso tutto nei cassetti: il branco di lettere urlanti, i buoni propositi e la voglia di aspettare quelli che non avevano capito il senso della storia. Non è facile sbagliare ogni cosa, le loro vite erano un cumulo di errori, non avevano preso una sola decisione sensata fin dal primo momento. Lui, finalmente e con tanta fatica, aveva messo a riposo il suo affetto, aveva ucciso lo slancio nei confronti di quei colori pastello, perché gli dispiaceva ma la dolcezza doveva essere riservata a chi sapeva cosa volesse dire prendersi cura delle cose belle, sospendere quell’affetto era un atto doveroso nei confronti dello spirito.

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Notizie dal mare

Nella baia bianca a sud dell’isola le due giovani meduse parlottavano punzecchiandosi e mandandosi scosse reciproche. L’affondo di lui bruciò l’amor proprio della medusa femmina:

– Si è sposato, non credo ci sia altro da aggiungere.

Chi si era sposato era un giovane Gabbiano chiamato Bano che Medusa aveva avuto la fortuna-sfortuna di incontrare l’estate precedente.

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