Microracconto della Domenica n°106 – “Non pregare per lei”

Microracconti

Pubblicato da il 24 luglio 2016 in Microracconti della Domenica

Quando si fa tardi si deve trovare il coraggio di andare a dormire perché non c’è vergogna nell’ammettere di avere sbagliato.

I due amici discendevano la collina, avevano lasciato la cima da qualche tempo dimenticando lassù tutto quello che era stato bello. Sapevano che arrivati in fondo si sarebbero separati, ognuno per la propria strada sperando che la nuova fosse felice quanto quella lasciata. Sarà difficile. Gli eventi accadono senza badare a quanto li desideriamo. Quella separazione era inevitabile anche se, fino a qualche tempo prima, nessuno ci avrebbe creduto.

C’erano scoppi tutt’intorno e gente che aveva perso la testa, era come se il mondo si ribellasse a quella sconfitta. L’errore era stato credere che inventando un mondo perfetto avrebbero potuto rifugiarvisi, l’errore ancor più grande fu affidare le chiavi di quella meraviglia al primo di loro che si era perso.
– Te ne andrai ancora?
– Sì, a volte bisogna partire anche per rispetto di chi rimane.

La sottile arte del lasciare andare, perché a rimanere fermi il futuro non aspetta e all’improvviso sarà troppo tardi. Riponi la spada cavaliere, non ci sono draghi da uccidere, difendere chi non vuole essere difeso è un atto di violenza. Voltati e inizia a camminare. Quindi sì, andò via.
– Pregherai per lei?
– No, non è bello pregare per chi non vuole. Le ho augurato tanta fortuna ed è molto di più di quanto avrei dovuto.

Non ci sono dèi a cui votarsi. Pregare è un modo di non partire, è l’arte contraria all’abbandono. Nel momento in cui il corpo scompare devono diventare trasparenti anche i pensieri altrimenti non si fa altro che raccontarsi bugie. La libertà non è gratuita: si compra con il sacrificio. È straordinariamente semplice rimanere prigionieri prima di sé, poi dei propri mostri, poi dei propri santi.

L’amico sarebbe rimasto, aveva deciso di essere stanco. Lo guardò con negli occhi un misto tra compassione e ammirazione.
– Buona fortuna.

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