Titoli di coda

Cara Vania,

volevo scriverti due righe da qui, dall’orfanotrofio del tuo amore, per dirti che ho tenuto un angolo libero. Sì, ecco: nella sfavillante felicità di cui ci siamo ubriacati in questi anni ho sempre mantenuto pulita una parte di cuore. L’ho tenuta libera, intatta, bianca.

Se ti è piaciuto condividi!
Leggi tutto

Un sandalo giallo di plastica lucida

Un paio di converse verdi. Chissà che capelli avesse, quanti piercing, quali tatuaggi. Ballerine blu, classiche, su una caviglia gonfia e traboccante dal bordo troppo stretto di quella scarpa. Forse una suora laica. Un sandalo con zeppa infinita dorato e luccicante. Una poco di buono.

Se ti è piaciuto condividi!
Leggi tutto

Sapersi

E pensare che prima non c’eri.
Che non sapevo che nome avevi.
Pensavo che la felicità fosse accontentarsi, arrabattassi, azzuffarsi quotidianamente per guadagnare un po’ di terreno.

Se ti è piaciuto condividi!
Leggi tutto

L’inizio della normalità

Hai gli occhi sporchi.
Non serve strofinarli, non andrà via il senso di colpa che ti costringe a voltarli altrove quando conficco i miei nei tuoi. Hai gli occhi opachi e spenti ma al contempo enormi e spaventati, come chi sa di aver sbagliato e non riesce a spiegarsi perché. 

Se ti è piaciuto condividi!
Leggi tutto

Al confine del mondo

Se ne stava disteso a pancia in giù con il braccio sinistro penzoloni mentre la mano destra accarezzava i ciuffi di erba verdissima. Più verde che in qualsiasi altro posto al mondo, avrebbe detto. Se ne stava a respirare l’odore del mare e a lasciare che il vento gli scivolasse addosso, come faceva con l’erba.

Se ti è piaciuto condividi!
Leggi tutto